A volte devo sforzarmi di ricordare perché questo blog era nato.
A Nemuriko piace:
Amelie Poulin; il profumo della torta nel forno; farsi stringere dal suo Bau sotto le coperte
A Nemuriko non piace:
non avere ancora un attaccapanni in casa e dover lasciare nei posti più disgraziati borse, giacche e scarpe; avere ancora tutto il mestolame ammonticchiato in un angolo perché un tris di uomini che non sanno neanche cucinare un uovo al tegamino ha deciso che lì dove lei voleva mettere il binario con i ganci non andava bene perché “dava fastidio”; avere il muro dietro al fornello completamente macchiato perché l’imbianchino imbecille ha stabilito che lui non avrebbe messo la vernice lavabile*.
A Nemuriko piace:
guardare il suo Bau che dorme; stare accoccolata sul divano in piagiama; il suo nuovo pigiama da dalmata
A Nemuriko non piace:
non avere un posto fisso dove poter tenere Idefix; avere ancora i vestiti negli scatoloni; non aver ancora trovato un posto per la biancheria per la casa.
A Nemuriko piace:
il caffè la mattina; entrare nel letto con le lenzuola pulite; i plasmon puciati nel latte freddo.
A Nemuriko non piace:
non aver ancora trovato i tappeti per la cucina e per il salotto; avere una stanza che non è né cucina, né sala da pranzo, né ingresso ma è tutte e tre le cose; avere un quadro bellissimo in un tubo di carta senza avere la possibilità di appenderlo.
A Nemuriko piace:
l’autostrada vuota; il sole primaverile; il primo bagno in mare della stagione
A Nemuriko non piace:
avere le tende che non stanno su in camera da letto; aver ancora da spedire i ringraziamenti; avere qualcuno che la guarda mentre scrive; la gente che non sta zitta al cinema;la gente che ride così forte che non ti fa sentire le battute successive; i cinema con lo schermo più piccolo della sua tv.
*curandosi di comunicarcelo solo dopo che la cucina era bella che montata di modo che non si potesse più mettere né mattonelle, né pannello.