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Bau e Bau a Barcellona – BeB@B #1

9 gennaio 2008

Dopo una mini run a Diablo II (giusto per non perdere la mano) alle 22 ci siamo annannati. Noi e qualche gallina che razzolava per strada.
La disposizione prevedeva che il Bau dormisse nel mio lettino, io con la mia mamma (al freddo, perché mia mamma è calorosa e sta senza coperta) e mio papà sul suo trono.. ehm.. divano.
Alle 5 e spicci The Boss, che ci doveva portare a Orio, fa il giro delle camerate per svegliarci.
Parecchi *Yawn* dopo siamo a Orio.
La ginetta dell’agenzia ci aveva detto di presentarci 2 ore prima del volo. Non capivamo il perché, noi giovani ingenui. Ma appena abbiamo visto gli sportelli del check-in dal numero x al numero x+15 aperti e una fila -unica- infinita di persone che aspettavano abbiamo compreso i grandi misteri del volo moderno.

Incredibilmente però la fila si smaltisce rapidamente e 20 minuti dopo siamo belli che checkinati con la nostra carta d’imbarco pronta.
A questo punto non ci resta che vagolare per l’aeroporto per un’oretta.
Volo in perfetto orario e francamente inizio a pensare che tutto vada bene.

Devo ammettere che mentre eravamo sulla pista prima di partire mi sono fatta prendere un pochino dal panico.. ^^’ ma poi mi è passata e ho fatto la brava. ^__^
Ma ovviamente, sull’aereo non poteva mancare una bimbetta isterica che strillava e piangeva.
E dove si siede la suddetta bimbina?
a) davanti
b) dietro
c) in parte al Bau

Bravi avete indovinato! La ginetta ha passato tutto il viaggio a tirare calci al povero Bau che cercava inutilmente di potterizzarsi in pace.
Inutile dire che la nanetta ha rischiato più e più volte di finire giù dall’aereo… mi pare anche scontato dire che la di lei madre se ne fregava…

Il viaggio è andato via tranquillo anche se il pilota s’è inventato un paio di pieghe degne di Valentino Rossi che gli hanno valso il soprannome di John Wayne.. no ma tranquillo, tu hai solo un aereo carico in mano! O__O
Atterraggio da manuale (davvero, *clap clap*).

E qui, vi prego, seguitemi con l’immaginazione.
Scendiamo dall’aereo, stiamo attraversando la pista e passiamo davanti al muso dell’aereo. Vediamo la cabina di pilotaggio e non possiamo fare a meno di cercare la faccia del nostro mitico John.
La scena è questa.
Pilota con finestrino aperto, gomito appoggiato fuori dal finestrino stile tamarro-de-noartri al semaforo, camicia mezze maniche (col frec chel ghera!) che si mangiava un panino. Il fatto che l’aereo fosse atterrato tipo da un minuto mi ha fatto sospettare che abbia fatto l’atterraggio mangiando… *__*

Mi piace immaginare che abbia anche avuto una lattina di birra nell’altra mano.


Ieri sera qualcuno mi ha hackerato il blog approfittando del fatto che stessi dormendo. Ora è di nuovo pubblico.

13 commenti

  1. Leggo dopo … però son passato ;)


  2. Ecco, dopo l’ultima frase manca solo che facesse in diretta

    BUUUUUUUUUUUURP!

    :-D

    Saluti anche da Pupsyana. Da lei i piloti vanno a Vodka peró. ;-)


  3. Io l’avrei insultato se l’avessi visto col panino in bocca dopo l’atterraggio. :lol:
    Sai, la mia paura del volo mi porta facilmente al delirio.


  4. Non hai visto la birra in mano del pilota solo perchè se l’era scolata prima dell’atterraggio non per altro. :P


  5. eehehehheheh … un pilota molto “sportivo” .. ihihihihih


  6. [...] Gennaio 9, 2008 di jp La Bauha (finalmente) iniziato a descrivere le nostre avventure in quel di Barcellona. [...]


  7. me ne sono accorto che é ritornato pubblico, hai inondato di Feeds google :-P


  8. Speriamo duri Grissì… se succede ancora qualcosa lo richiudo…
    Stiamo a vedere.


  9. veramente non ti ho hackerato nulla, ma ti ho gentilmente chiesto di pasticciarci un po’. :P


  10. veramente io ero orizzontale.. hai fatto tutto te…


  11. probabilmente mentre ti parlavo eri già nel mondo dei sogni… :P


  12. Preferivo il Blog chiuso :-(
    Pupsyanka pure. E ha detto che se le capita nel viaggio Vienna – New York una bambina cosí, la prende e la mette nell’armadio dei bagagli a mano sopra il sedile della madre! (voleva dire qualcos’altro ma non voleva sembrare cattiva).


  13. come mai preferivi chiuso?



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