
Firenze - Gli Uffizi
29 Aprile 2008Il primo giorno a Firenze i Bau si sono svegliati all’alba, hanno fatto colazione superinfrettissima e si sono lanciati per le vie di Firenze. Direzione Piazzale degli Uffizi. Ore 7 e 45 ed eravamo lì.
Dopotutto siamo stati parecchio fortunati: la coda era pochissima e siamo entrati tra i primi.
Muniti di audioguida (scarsissima! se ci andate non prendetela che non serve a nulla! piuttosto compratevi un libro che spieghi per benino le opere!) e privati di zaino (da lasciare all’ingresso nonostante la passata sotto i raggi-x) abbiamo iniziato a vagare per le innumerevoli opere.

Assolutamente vietato fare fotografie.
Ovviamente in tutte le stanze c’era qualcosa di famoso. Un Giotto qua, un Tiziano la, un Leonardo giusto per gradire, Tintoretto, Caravaggio, Masaccio… e poi lei…
Ora io qui vorrei spendere due paroline. Non sul quadro (non conosco abbastanza parole per poterlo descrivere) ma sulla stanza.

Siamo in una delle stanze più grandi della Galleria, una delle più importanti. Ma secondo voi, sarà mai possibile che nessuno dei geni (non lo dico in senso ironico, intento geni davvero) che gravitano attorno alle opere, che studiano come e dove metterle, si sia mai accorto che non si vede la faccia di Venere a causa di un riflesso della luce di una finestra sul vetro di protezione???
Devi star lì a piegarti, girarti, spostarti, acquattarti per poter vedere una delle opere principali del museo. Ma roba da matti.
Per fortuna poi ti giri e ti ritrovi in un bosco incantato…
All’uscita, più di tre ore dopo, c’è l’immancabile negozio di souvenir….e io sono riuscita a fare ben due acquisti inutili in una volta sola. Numero 1 penna con disegno della Venere e numero 1 stampa 70X100 cm della Primavera protetta da un tubo di cartone talmente ingombrante che mi ha fatto pentire per tutto il viaggio di ritorno di averlo comprato!
E adesso ho anche il problema che non trovo una cavolo di cornice abbastanza grande! Due astuzie con un colpo solo! Ciù is mej che uan!









