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Non voglio toccare più nulla fino al 2015

8 ottobre 2009

Voglio, esigo e prentendo che questa settimana finisca prima di subito.

Martedì ho rotto nell’ordine:

  • auricolare del cellulare
  • contenitore di vetro del pranzo
  • grattuggiato vetro dell’orologio contro il muro.

Mercoledì mi sono più volte rovesciata addosso la tisana, macchiando nell’ordine:

  • pantaloni marroni
  • maglietta azzurra
  • un po’ di documenti sulla scrivania

Giovedì (cioè oggi, cioè meno di mezz’ora fa):

  • trattore che fa colonna da Palosco a Calcinate. Esasperata la nostra tenta un sorpasso cazzuto. Scala seconda (dalla terza), si butta sulla sinistra e schiaccia all’inverosimile il pedale che sta a destra. I giri salgono, Iaia urla, la nostra cerca di inserire la terza che _non_ entra. La nostra ha 2 nanosecondi per analizzare la situazione. Davanti a lei (o meglio sulla sua destra) furgoncino e trattore con rimorchio. Poco più avanti incrocio dal quale esce una macchina (e lei lo sapeva) che fortuitamente si immette e gira a destra. Di fronte a lei nessuno.  Per fortuna. La nostra inserisce quindi la quarta, i giri scendono vistosamente, la macchina rallenta e la nostra inizia quindi a spingere con il pensiero l’automobile, cercando di infonderle tutta la sua forza interiore (va beh). Riesce finalmente a far riavere il motore con un massaggio cardiaco sul pedale dell’acceleratore e a portare a termine il sorpasso. Durante tutto questo il di lei marito è rimasto aggrappato furiosamente alla maniglia della portiera (forse meditando la fuga sotto il trattore) urlando.
  • nel fermarsi davanti alla ditta del marito per farlo scendere , mentre sta inserendo la freccia a destra, sta scalando le marce, le cadono gli occhiali tra la leva del cambio ed il freno a mano (misteri della fisica) rischiando quindi di far accartocciare i due contro il marciapiede. Grazie alla prontezza di riflessi della nostra ne escono illesi.
  • arrivata alla sua ditta, scende e prende la borsa con il thermos con la tisana. La suddetta borsa di carta nel tragitto si è sciolta a causa di una perdita di liquido, quindi nel sollevarla, giustamente, non regge il peso del thermos pieno il quale si sbriciola sull’asfalto rilasciando tutto il suo contenuto caldo e giallognolo sotto Iaia e sui pantaloni freschi di bucato della nostra. Il collega che ha assistito alla scena non ha potuto far altro che rotolare sul pavimento ridendo.

Erano solo le 8e15.  Non è giusto. Per niente.

26 commenti

  1. :(
    un commento… io da oggi in avanti eviterei la tisana… che probabilmente fai con qualche pianta maledetta (avete un cimitero di animali nelle vicinanze… sai di quelli dove li seppellisci e poi ritornano vivi ;) .

    cheers


  2. LoooL
    Qualcuno ti consigliava di prendere un thermos non rompibile o sbaglio?


    • me ne servirebbe uno di gomma.


  3. Uhm…. ma andare da un esperto in iatture?! ;)

    Mi spiace solo non essere stato presente di persona, la prossima volta che decidi di uscire di casa ti porti dietro un cameraman, per favore? ^^


  4. @tutti: io non demordo e stasera compro un altro thermos.


  5. IO AVEVO DETTO DI PRENDERNE UNO DI ALLUMINIO CHE NON SI ROMPE!!!! MA NON MI SEI STATA A SENTIRE!!!!

    P.S.: La faccenda del cimitero degli animali che rivivono é un libro horror di Stephen King (appunto “Il Cimitero degli animali”). Un libro famosissimo ma davvero angosciante


  6. P.S.: Ripeto: quelli di alluminio non contengono parti in vetro quindi sono infrangibili. Al massimo ammaccabili come Iaia.


    • ma sono brutti, piccoli e costano tanto.


  7. Ma sei contagiosa?


    • pare di no.. per ora faccio danno da sola.


  8. Piccoli, brutti e costano tanto?! Ma se costano meno di quelli di vetro e ce ne sono anche da 2 litri!! Poi non so dove tu li vada a prendere… se vai su Amazon.at e metti “thermoskanne” c’é di tutto fra 12 e 30 euro. All’Ikea quello da 1 litro costa, mi sembra, meno di 10 euro. Il mio l’avevo preso in offerta a 90 cents! :-P


  9. ma allora è la tisana che porta sfiga!


  10. Nooooo, un altro thermos che va nel paradiso dei thermos… non è giusto, che vita grama.
    Ti sono vicina Nemu.
    Erika


    • il paradiso dei thermos O_____O


  11. Certo! Il paradiso dei thermos è luogo noto a chi è uso portarsi al lavoro la tisana ed è anche noto per avere le mani di pastafrolla, come la sottoscritta (io ho comunque lasciato perdere dopo che la tisanina del piffero ha cominciato a farmi correre in bagno non solo per la pipì!). Poco importa, poi, se la pastafrolla è permanente (genetica) o temporanea, cioè dovuta ad un momentaneo allineamento schizoide dei pianeti nel tuo segno di appartenenza o ad una maledizione lanciata da qualche simpatico collega di lavoro dopo che ha scoperto che sei TU che gli freghi tutte le penne… Le tue mani vengono colpite ed un altro thermos ci abbandona. Triste momento.
    Ma non temere, tanto di thermos è pieno il mondo!
    Erika


    • non c’è problema: noi le penne non le abbiamo! :D


  12. Cose che capitano. Capitano quando è una giornata di merda.


  13. in questi casi, chiudersi dentro casa bisogna.
    :)


  14. L’altra settimana mi è caduto il telefono, supertecnologico, e ora riesco a telefonare solo in vivavoce urlando al telefono come fosse un nonno sordo… Maledette settimane no!


    • mmmmm benissimo!
      io ho chiuso la settimana con due piatti rotti in ogni caso.
      :/


  15. @Jules: insomma sono più ignorante di quanto sospettavo <.<



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