Mi si chiede come vado al lavoro ora che c’è il gasolio alle stelle. Sempre più persone rinunciano all’auto e usano i mezzi pubblici.
Beati loro, dico io! io è secoli che vorrei andare al lavoro con i mezzi, ma ahimè, mi è impossibile. Perché?
E ora vi illustro.
Tanto per cominciare non ci sono fermate di mezzi pubblici nell’area attorno al posto dove lavoro. La fermata più vicina si trova nel comune confinante a circa 2 km. Diciamo che ci metterei mezz’ora a piedi (se non piove/nevica/tempesta), per cui dovrei trovarmi alla fermata (chiamiamolo punto C) intorno alle 8, visto che entro al lavoro alle 8.30.
Benissimo: adesso guardo gli orari dell’autobus!
Per essere nel punto C alle 8 dovrei prendere l’autobus da Bergamo (punto B) alle 7:50, che però arriva nel punto C alle 8:06 (quindi sono già in ritardo).
Per essere nel punto B alle 7:50 in teoria mi basterebbe partire dal punto A alle 6:58, peccato che la coincidenza sia al secondo e quindi impossibile! per essere sicura dovrei prendere la corsa precedente: 6:43.
Ok, sono partita alle 6:43 per arrivare al lavoro alle 8.30: 1 ora e 47 minuti. Moltiplichiamo per due per il ritorno: circa 3 ore e 30 al giorno. Facciamo finta che ho ancora voglia di prendere i mezzi e andiamo a vedere i costi.
Punto A-B: abbonamento mensile 62,50 €uro
Punto B-C: abbonamento mensile 38,50 €uro
Totale: 101€ mensili, per 12 mesi 1212€
Attualmente con 30€ a settimana vado in giro anche sabato e domenica (circa 400 km a settimana) e in 40 minuti sono al lavoro (1 ora e 20 al giorno). All’anno ci sono 52 settimane, togliendo le 6 settimane di ferie, moltiplichiamo per 46 settimane lavorative:
Totale: 1380€
Differenza di 168€. Voi cosa ne pensate?